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Una volta era il 10%, ora è il 90%

Una volta, se facevi il musicista, solo il 10% della tua carriera era nelle tue mani. Non avevi altra scelta che “farti scoprire”. Tutti gli accessi al mondo della musica erano sotto il controllo di pochi. E dovevi fare colpo su una di queste poche magiche persone per avere la possibilità di presentare la tua musica al mondo. (E anche allora, ti assegnavano un manager, uno stilista, un produttore, una band, ecc.)

Negli ultimi anni, la situazione è cambiata a tal punto che ora è il 90% della tua carriera a dipendere da te. Hai tutti gli strumenti per farcela.

Le etichette discografiche non azzardano più. Scritturano soltanto artisti che si siano costruiti da soli il proprio successo. Come dice Alan Elliott: “Una volta un'etichetta discografica guardava un albero e diceva ”Ci si può fare un meraviglioso tavolo“. Oggi, si limita a prendere il tavolo già finito e a venderlo in un grande magazzino.”

Devi registrare un album memorabile, mettere in piedi uno spettacolo grandioso, crearti un'immagine strepitosa. Devi pensare a un piano e metterlo in pratica. Devi fare in modo che migliaia di persone vogliano la tua musica al punto tale da essere disposte a spendere soldi per averla. Devi farcela da solo. Anche se è un'etichetta a distribuire la tua musica nei negozi, spetta comunque a te lavorare sodo per fare in modo che la gente la compri.

Sei tu l'unico ostacolo al tuo successo. Questo fa paura ma è al tempo stesso elettrizzante. Per lo meno sei tu ad avere il controllo della situazione.

Una volta era il 10%, ora è il 90%